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COMUNICATO STAMPA - Il Comitato analizza l'allarme Rozzano: "Il Ministero e gli Enti pretendano trasparenza" e lancia le manifestazioni di settembre e ottobre

MAGENTA, 21 agosto 2026 –  L'analisi degli atti ufficiali relativi alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nel territorio milanese offre importanti elementi di riflessione sul ruolo delle istituzioni a tutela della salute pubblica. Il Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio del Magentino (No Data Center) ha esaminato i documenti ufficiali depositati nell'ambito del procedimento ministeriale per il progetto del Data Center Noovle (Gruppo TIM) a Rozzano, accendendo i riflettori su uno snodo cruciale che rischia di creare un pericoloso precedente per tutti i territori coinvolti da questi insediamenti. Il contesto della vicenda: lo scontro tra Salute e Burocrazia Per comprendere la portata del caso, è necessario ricostruire i fatti emersi dai documenti ministeriali: l' Istituto Superiore di Sanità (ISS) , agendo per conto del  Ministero dell'Ambiente (MASE) , ha formulato una serie di severe prescrizioni a tutela della popolazione di Rozzano....

COMUNICATO STAMPA - Il Comitato per la tutela del Magentino oltre la burocrazia: "A San Rocco un successo di partecipazione dei cittadini. Ora spazio al confronto"

Fiera di San Rocco: il Comitato per la tutela del Magentino archivia i disguidi burocratici e celebra il successo del banchetto. «Oltre i rimpalli, conta la risposta straordinaria della città». MAGENTA (MI), 18 agosto 2026 – Il Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio del Magentino (No Data Center) ritiene doveroso intervenire per mettere definitivamente la parola "fine" al botta e risposta giornalistico e social dei giorni scorsi riguardante l'iter di autorizzazione per il posizionamento del proprio gazebo informativo durante la storica Fiera di San Rocco. Dal punto di vista puramente tecnico, la ricostruzione dei fatti evidenzia una catena di disguidi procedurali che ha visto, inizialmente, un errore di battitura nell'invio della PEC iniziale il 6 agosto e, successivamente, un cortocircuito nelle comunicazioni da parte degli uffici comunali il 14 agosto, i quali hanno inviato l'atto formale di autorizzazione a una casella di posta ordinaria non mon...

COMUNICATO STAMPA: IL COMUNE NON RISPONDE: A RISCHIO IL BANCHETTO NO DATA CENTER DEL 16 AGOSTO

Il 6 agosto 2026 la Confederazione Unitaria di Base – CUB di Magenta ha presentato al Comando di Polizia Locale, tramite posta elettronica e PEC, una regolare richiesta di autorizzazione per l’occupazione temporanea del suolo pubblico, allo scopo di permettere al Comitato No Data Center di raccogliere firme per la petizione rivolta al Sindaco Luca Del Gobbo. L’iniziativa dovrebbe svolgersi domenica 16 agosto, dalle ore 8 alle 13, nel parcheggio del cimitero di via Bersaglieri d’Italia, con un gazebo, un tavolino e alcune sedie. A oggi, 14 agosto, non è pervenuta alcuna risposta ufficiale: né un’autorizzazione, né un diniego, né una richiesta di integrazione. A una comunicazione inviata direttamente all’ufficio è giunta soltanto una risposta automatica di assenza fino al 30 agosto, mentre dalla PEC istituzionale del Comune non è arrivato alcun riscontro. Il silenzio dell’Amministrazione, a meno di due giorni dall’iniziativa, rischia di impedirne concretamente lo svolgimento, senza che ...

EX NOVACETA: 21 OSSERVAZIONI, 13 RESPINTE. IL COMUNE NON SI NASCONDA DIETRO LA VIA

Mentre l’Amministrazione comunale dava grande risalto all’accordo con FS Sistemi Urbani per l’ex scalo merci, nessuna comunicazione pubblica ha accompagnato un passaggio ben più rilevante: le controdeduzioni alle osservazioni e l’approvazione del Piano attuativo AR2 dell’ex Novaceta. Dall’Allegato B predisposto dal Settore tecnico del Comune apprendiamo che sono state esaminate 21 osservazioni: * 13 non sono state accolte; * 7 sono state accolte solo parzialmente; * una sola è stata accolta integralmente. Non si tratta di un adempimento marginale. Attraverso le controdeduzioni, la Giunta ha deciso quali richieste dei cittadini e delle forze politiche dovessero modificare il Piano e quali invece dovessero essere respinte. Tra le modifiche introdotte figurano uno studio di fattibilità per una rete di teleriscaldamento limitata agli edifici pubblici interni al comparto, la piantumazione di alberi di prima grandezza lungo via Pacinotti, l’estensione fino a cinque anni della manutenzione de...

Annullare il progetto del Data-Center a Magenta

Il problema Mi sveglio ogni mattina e ciò che vedo dalla finestra di casa è una zona tranquilla di Magenta, un'area che non è solo un luogo in cui vivere, ma parte integrante della nostra comunità e della nostra identità. Tuttavia, questo panorama rischia di scomparire per sempre con il progetto per la costruzione di ben 5 enormi  Data-Center nel parco del Ticino in un centro storico. Questo progetto non è solo una questione personale, ma riguarda tutti noi che desideriamo preservare l'ambiente in cui viviamo. La costruzione di un Data-Center comporterebbe un impatto significativo sull'ambiente a causa del consumo energetico elevato richiesto per la gestione di tali strutture, che inoltre rilasciano una notevole quantità di calore. Sono preoccupato che questo possa influire negativamente sul nostro clima locale e sulla qualità dell'aria. Senza dimenticare l'inquinamento acustico e visivo che un progetto di questa portata potrebbe causare, alterando il nostro apprezz...

Perchè siamo qua

Il nostro territorio rischia di essere trasformato in un polo industriale per data center, con un consumo di suolo, acqua ed energia che comprometterebbe per sempre l'ambiente e la qualità della vita di chi vive nel Magentino.  Siamo un comitato di cittadini costituito per promuovere ogni iniziativa lecita a tutela dell'ambiente, del paesaggio, del territorio e della salute pubblica del Magentino, con particolare attenzione al contrasto di insediamenti tecnologici e industriali ad alto impatto — a partire dal progetto di campus data center che oggi minaccia il nostro territorio.  Non siamo contro il progresso: siamo contro un progetto che non tiene conto dell'impatto ambientale, del consumo di risorse e del futuro delle nostre comunità.